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diari di viaggio
30 luglio 2010
Relax MSC Splendida

E' tanto che non aggiorno questo mio spazio nell'infinito web, dunque colgo l'esperienza di un viaggio per rinfrescare una bianca pagina...
Magari, servirà a qualcuno in cerca di svago...

Sunto di una bella Crociera sul Mediterraneo a bordo della MSC Splendida. Dal 15/07/2010 al 22/07/2010 

Tornare da una vacanza sul mare mi ha stupito. Ero un tantino restio alla crociera ma.. si ha davvero la sensazione del relax a bordo e una volta giunti a casa, si è travolti dalla nostalgia di quei sette giorni senza pensieri. Ovvio che non sia tutto perfetto, ma con oculatezza nelle scelte e programmando le vari escursioni, si può davvero fare, una bella esperienza. MSC di fatto, come tutte le compagnie, cerca di far soldi ad ogni vostro respiro. Cercherò quindi, di darvi le mie impressioni e ciò che ho riscontrato.

Imbarcati velocemente a Messina alle 10.30 di giovedì 15 luglio 2010, siamo stati prontamente accompagnati in camera, e già nel percorrere i corridoi della nave, ci siamo immediatamente resi conto, della bellezza ed eleganza della Splendida (da hotel a cinque stelle). La stanza, era di tipo interno, ovvero senza oblò ne finestra con balcone. Convinti dall’agente di viaggi per questa opzione a fronte di un grosso risparmio, la mia iniziale preoccupazione a riguardo, vi garantisco, è stata immediatamente sopita (se ci pensate, in crociera mica restate in stanza). La fattura dei mobili, del letto (comodissimo) e del bagno sono di livello e in stanza ovviamente vi è tv lcd, cassaforte, asciugacapelli e frigo. Il servizio è ragguardevole, il ragazzo addetto, si premura di cambiar gli asciugamano, pulire, fare il letto e se avvertito dall’apposito cartellino appeso alla maniglia della porta di notte, anche di portarvi la colazione in camera. Circa in mille fanno parte dell’equipaggio e di questi, credo almeno in seicento, sono extracomunitari instancabili e premurosi (con la "logica" politica della manodopera a basso costo). Tutti i posti di riguardo sono occupati da italiani, napoletani per la maggior parte.

Ad un’ora dal check in, le valigie ci sono state recapitate fronte alla porta e indossato subito il costume, il sole e la piscina sono stati nostri. Dalle 12 alle 16 ogni giorno, il buffet è servito con grande abbondanza e varietà di portate. Non tutto è squisito, ma gli chef italiani, in quanto a pasta, pizza, pane e carne, non sfigurano. Si può scegliere anche di andare a pranzare al ristorante assegnato, ma questa opzione è quasi da tutti scartata, dato che si è in costume e si fa prima al buffet. Mentre a cena, tutti e tremila i passeggeri, si recano nei ristoranti. Ve ne sono anche a tema, tipo il messicano o l’Olivo “mediterraneo”, però, a pagamento. Come detto, si ha un posto prefissato e dunque, anche la compagnia è uguale per tutti i sette giorni. Per socializzare infatti, si premurano di farvi sedere con coppie o famiglie eguali. Noi per fortuna, abbiamo trovato una bella e simpatica coppia di sposini in luna di miele (saluto Isa e Gigi). Il menù sulla Splendida, varia ogni sera, omaggiando una regione italiana e le sue specialità, ma ciò che mi preme segnalarvi e la squisitezza del gelato, superiore a torte e simili e, fate attenzione, non uguale nei vari bar della nave. Poi, giusto per non smentire la vecchia regola del: in crociera si mangia di continuo, per ben due sere a mezzanotte e mezza sono stati aperti buffet a base di pasta, frutta e dolci e, nelle restanti cinque, molti camerieri portavano su vassoi, grossi quantitativi di snack, pizzette e dolci. Comunque, se non si esagera non si ingrassa (e poi, si cammina molto come vedrete)…
Il costo della crociera non prevede alcun tipo di liquido da ingerire e, i prezzi sono alti per ogni drink, bottiglia di acqua o vino. Ma lungimiranti, loro pensano a tutto e vi propinano il blocchetto contenente 4 vini, 14 bottiglie d’acqua e 14 lattine per € 125, pagare e sorridere! Sarà valido dappertutto. Ovviamente, i drink alcolici, i caffè ecc.. sono esclusi e si pagano cari nei vari bar.
E la sera, nel dopo cena come ogni giorno, tutti nello splendido teatro (un vero gioiello) per i vari spettacoli organizzati dal capo staff animazione.

Tornando alla piscina, non bisonga portarsi asciugamani da mare, dato che ogni giorno la si può avere dagli addetti. Ciò che risalta immediatamente, è l’abbondanza di gente sulle sdraio ed in particolare, il rumoreggiare dei bambini gioiosi. Dopo due giorni, ahimé, anche noi abbiamo mollato e abbiamo scoperto l’area zen in poppa alla nave, con piscina, sdraio e idromassaggio e.. accesso negato ai piccoli.

Venerdì 16 luglio, porto di Civitavecchia:

da qui, Roma è a due passi, data la nostra recente visita nella capitale, abbiamo preferito tralasciare questa fermata e conoscere meglio la nave. Dopo averla girata in lungo e in largo (quanti bei bar a tema e completezza nei particolari su questa nave) e aver preso sole in abbondanza, ci siamo affidati alle sapienti mani dei ragazzi tailandesi della spa per un massaggio di bali. Ogni giorno vi sono offerte varie propinate sul ponte principale della piscina e nel programma consegnato ogni sera in cabina. Con i massaggi, abbiamo ricevuto l’accesso per un’ora alle varie saune ed al bagno turco da sfruttare in qualunque giorno da li a seguire.

Sabato 17 luglio, porto di Genova:

giunti in mattinata nel capoluogo ligure, abbiamo optato per una passeggiata fai da te, infatti la MSC per 45 euro offriva navetta e ingresso all’acquario di Genova. A piedi, credetemi, dista circa un quarto d’ora di strada, basta scendere e camminare sempre sulla destra e l’ingresso costa solo 18 euro. L’acquario è meraviglioso, grande lavoro di Renzo Piano per i cinquecento anni della scoperta dell’America nel 1992. Li vicino, trovate anche un vecchio galeone in ottime condizioni e altri due recenti simboli di Genova sempre a firma di Renzo Piano nel ‘92, il Bigo e la Sfera. Subito dopo, eccoci in centro e, se siete come noi amanti anche della cultura culinaria, passeggiate per i vecchi vicoli genovesi, i carruggi, andate a provare il pesto e le squisite focacce tipiche dei panifici (attenzione, non focaccerie e locali di ristorazione vari). In pieno centro storico, abbiamo trovato (dopo una ricerca sul web) Maria la zozza, trattoria storica e molto spartana ma dal gusto vero.
Dopo l’imbarco, prova emergenza per tutti gli ospiti con giubbotto di salvataggio e molta molta confusione sui vari ponti. Anche qui MSC non si è smentita, ha sguinzagliato i propri fotografi a “scattare” i croceristi. Infatti, ogni occasione, anche la più futile, è sfruttata in questa maniera. Dato che le foto, in un curatissimo angolo di uno dei più trafficati ponti, sono esposte e vendute a circa 20 euro a scatto o, con offerte al limite del ridicolo.

Domenica 18 luglio, porto di Marsiglia:

anche qui in Francia, siam scesi all’avventura, la MSC offriva le varie escursioni, tra queste quella simile alla nostra portava sempre per circa 50 euro alla chiesa di Notre dame de la Garde. Un posto meraviglioso che sovrasta tutta la città capoluogo della provenza. Oppure, solo per uscire dal gigantesco porto, un ticket per la navetta di 15 euro. Noi, con meno di 5 euro a testa di taxi (con la coppia di cui sopra parlavo) siamo giunti in centro e da li con 1 euro di bus pubblico in vetta. Dopo un’ora siam tornati per una passeggiata e lo shopping per le vie di questa solare città. L’originale sapone di Marsiglia fa sfoggio su molte bancarelle, e le baghette tipiche vi aspettano nei locali panifici.

Lunedì 19 luglio, porto di Barcelona:

ecco il primo dispiacere, la migliore tappa a mio avviso, ci vede sostare per sole 5 ore e mezzo puntando il reimbarco alle ore 13.30. Questo a causa della grossa distanza tra la Spagna e la Tunisia, prossima nostra tappa. Per questo, consiglio magari di scegliere la nave che ferma a Palma di Magliorca al posto di Malta.
Tuttavia, non ci siamo perduti d’animo, verificato il solito giochetto di MSC, 15 euro per uscire dal porto ed essere lasciati in prossimità della famosa Rambla o sempre 50 euro per le varie escursioni, siamo arrivati in taxi con 10 euro totali fino al marciapiede della Rambla ed abbiamo passeggiato fino ad incrociare a circa un chilometro la via per la Sagrada Familia di Gaudì, che dista circa quattro chilometri e dunque col caldo suggerisce un taxi per circa 10 euro. Una volta li davanti, dopo aver ammirato (dal di fuori) questa opera incompiuta, che ancora chissà per quanti anni resterà un cantiere aperto, abbiam dovuto calar la testa di fronte alla fila di circa due ore che ci ha precluso l’ingresso. Acquistati i vari souvenir, si è deciso, noi due maschietti per dir la verità, di optare per una tappa culturale di stampo calcistico. Il Nou Camp del Barcelona. Altri chilometri in taxi e altra fila paurosa per entrarvi. Qui le nostre dame si son superate e una volta tagliata la fila, al costo di 19 euro a testa, è iniziata la visita del museo e dello stadio del barca. Solo chi è appassionato di calcio, potrà capire la nostra emozione. Dopo due ore di foto ed esclamazioni varie, siamo rientrati esausti sulla Splendida per un mai più desiderato buffet.

Martedì 20 luglio, porto di Tunisi:

giunti in Africa, per la prima è unica volta, abbiamo deciso di concederci alle escursioni programmate di MSC, scegliendo per 49 euro a testa la visita a Cartagine ed alla Medina di Tunisi. Più che altro per evitare spiacevoli avventure in terra araba (informazione, basta la carta d’identità, la sera precedente in cabina dovrete solo compilare il visto). Sbarcati al suono della banda locale e con tanto di cammelli addobbati attira turisti, la guida locale (di nome Frik), ci ha guidato alla scoperta degli antichi scavi risalenti al periodo pre-guerre puniche ed a quelli meravigliosi della Cartagine ricostruita dai romani. Una volta nella medina, la visita non è stata altro che un susseguirsi di negozi amici della guida, intenti nel vendere dai tappeti, agli arghilè, ai vari manufatti e basi di famosi profumi. Infatti, la Tunisia è un importante esportatore di basi per le più famose marche, specialmente quelle prodotte in Francia.

Mercoledì 21 luglio, porto di La Valletta:

ultima tappa a Malta. Qui le nostre scelte hanno per la prima volta peccato. Subito fuori dal piccolo porto in molti, siamo stati attirati dai bus panoramici (di tipo inglese). 10 euro a testa e tanta, molta fatica! Questo giro è caldamente sconsigliato, Malta è grande come isola e qualunque giro facciate (ne esistono tre diversi), ci vorranno ore. Col caldo, la scomodità e la mancanza di organizzazione di questa ditta, sarà un calvario. Conviene per mia esperienza, che scegliate di visitare la città, le sue chiese e musei o andiate a mare se vi piace la spiaggia di tipo rocciosa. Postilla, anche se suona strano, gradevole il gelato all’hard rock cafè del porto.

Giovedì 22 luglio, porto di Messina:

beh.. qui mangiate arancini e/o granita…

In ultima analisi, abbiamo compilato il questionario MSC con un buon giudizio e tra le note e suggerimenti abbiamo riportato il nome di due camerieri meritevoli. Le note negative come dicevo ci sono: tra queste, l’escursione termica a cui si è sottoposti quando si entra o esce, davvero troppo freddo dentro la nave (i malanni sono certi) e il preponderante senso di esclusività delle loro escursioni a discapito di chi voglia scendere autonomamente. Di fatti, non vi è alcuna cartina delle varie località toccate a disposizione dei passeggeri.

Sbarcati alle otto e mezza al porto di Messina, resta il ricordo di una bella e rilassante vacanza, trascorsa assieme a due nuovi amici.

Dunque, non curatevi troppo delle recensioni negative in giro per il web, credo vivamente, siano scritte da gente troppo pretenziosa, di una certa età e/o con figli a seguito, di cui non vorrebbero occuparsi in quei giorni...!
melo


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letteratura
3 novembre 2009
Luis Sepùlveda La lampada di Aladino

Da tempo desideravo scrivere del “Cileno Errante”. Luis Sepulveda è uno di quei narratori di cui una volta letto il primo libro, resti catturato, sulla soglia di quel mondo fatto di pagine che è tuo, e in cui, decidi tu chi far entrare. I suoi testi sono fatti di passione, storia e politica latinoamericana e non di rado, anche di molte nozioni su poeti, scrittori e musicisti da scoprire. La sua vita, segnata dal golpe di Pinochet a discapito del Cile e di Salvador Allende (11 Settembre 1973), lo ha reso un esule cittadino del mondo, ma una penna verace, in cui personaggi e paesi vivono nei suoi racconti e forse… dei suoi racconti! Si smentisce addirittura, quando come nel libro di cui parlerò scrive: “gli esili troppo prolungati stemperano nell’oblio tutte le passioni”. Non è affatto così, ve ne sono che rendono una vita utile e importante, tutti i suoi manoscritti son li a contraddirlo! Raccontare e resistere è oramai il suo motto, perché come scoperto dopo il bellissimo Le rose di Atacama (testo del 2000), ci sono storie di eroi minori, di deboli sopravvissuti ai disgraziati eventi causati dall’uomo, che restano celate ai più, raccontarle non può far altro che rendergli giustizia.
Il libro appena chiuso è il suo penultimo lavoro, La lampada di Aladino (e altri racconti per vincere l’oblio) edito da Guanda e uscito nelle librerie a fine 2008, non il migliore ma prezioso anch'esso. Ci troviamo dodici brevi racconti, vagamente autobiografici per certi versi, colmi di gioia verso amici del passato (quasi tutti hanno una dedica particolare), anche vecchi conoscenti nero su bianco. Ovvero, vi è il ritorno del Vecchio che leggeva romanzi d’amore, il personaggio del suo primo fortunato libro.

La ricostruzione della cattedrale
– Ancora una volta, “il vecchio” sarà d’aiuto agli abitanti del villaggio El Idilio, abbandonato, dopo la sciagurata guerra per il petrolio tra Perù ed Ecuador. Coadiuvato dal caro amico “dentista”, riporterà la sua gente a ricostruire in una zona, l’Amazzonia, bella e selvaggia, ma, rattristata dalle lobbie pronte a defraudarla delle proprie risorse.
Le cose dell’amore
– E’, l’amore adolescenziale nato a Santiago, al corso di galateo, tra due anime quattordicenni e, che per anni si inseguiranno e a volte incroceranno. Una ragazza dell’alta borghesia, troppo bella e delicata, ma viva, intelligente, capace di amare al suono di “Son le cose dell’amore” del cantante Leonardo Flavio. Che dopo “una topica buca”, ritrova il nostro appassionato, studente ribelle durante l’occupazione universitaria del movimento studentesco, per poi scomparire ancora lasciandolo incredulo negli anni del fervore. Per poi riaffacciarsi venticinquenne, sorprendendolo dopo tanti anni ed i mille giorni di Allende… ed il golpe… in un carcere lontano da Santiago, ancora canticchiando son le cose dell’amore… Per poi riapparire una volta adulti e finalmente amarsi per una notte.
La lampada di Aladino
– Narra del commerciante Aladino Garib, che vicino lo stretto di Magellano, sull’isola di Wellington, sosta per vendere i propri indumenti caldi, le pentole, i coltelli, agli indios sinceri di quelle terre. Sicuro di un mondo che non esiste più lontano da li, quello del fidarsi l’uno dell’altro. Come ai tempi dei Fenici, che depositavano le proprie merci sulle spiagge e dal mare attendevano che i compratori scegliessero e lasciassero il giusto baratto senza alcuna remore, per poi adeguare la mercanzia in eccesso o difetto.
L’albero
– La più breve è forse la più intensa. Su un’isola di nome Lennox vi è un albero, l’ultimo, che incurante dei venti australi resiste in una terra la Patagonia (la fine del mondo o terra del fuoco) la cui asprezza e bellezza più “cantori” hanno riportato. Ribelle al proprio destino, finché in vita, sarà memoria degli altri compagni caduti. Fiero e baluardo del sud. Da quanto appreso in una sua intervista, Sepulveda sente vicina alla propria esistenza questa storia.

Penso con una sorta di presunzione, che bisognerebbe leggere gli scritti di Luis Sepulveda e dei suoi amici latinoamericani, insegnano e informano perché “se lo si fa bene, è possibile parlare di tutto, senza confini né patrie” parole sue! E' il mio scrittore preferito per questo e tanti altri motivi. Scopritelo anche voi...
melo

letteratura
17 settembre 2009
Alessandro Baricco Oceano Mare



Ho letto l’ennesimo libro di Alessandro Baricco dal titolo Oceano Mare (edito da Feltrinelli 1993). E’ uno scritto quasi poetico per certi versi, che come solito suo fare, ti catapulta in epoche in cui la nobiltà dei gesti e dunque degli uomini, era quasi preponderante. Una fregata francese, naufragata qualche secolo fa (si tratta della Méduse, dispersa a largo dell'attuale Mauritania nel 1816), dà il via alla novella di Baricco. Da qui, il suo scrivere accattivante e delizioso (sembra un ossimoro lo so), narra la grandiosità del mare. Il mare come risposta, come protagonista principale… il Mare... visto, vissuto, subito da diversi personaggi, che danno rilievo e corposità a questo racconto.

Scopriamo il prof. Bartleboom, uno studioso dei limiti della natura, alla ricerca di verità inconfutabili ma in realtà astratti, capace di amare la donna che non conoscerà mai, a tal punto da scriverle una lettera colma di dedizione e affetto ogni sera. Dell’adolescente Elisewin, una ragazzina affetta da una malattia rara e particolare, l’ipersensibilità, la paura di tutto e tutti. Del suo accompagnatore Padre Pluche, che non ha idea di come farla uscire dal proprio guscio ma grazie a lei troverà nuove vie. Ci imbatteremo in Ann Deverià, una bellissima donna esiliata dal marito per guarire da un malanno di nome adulterio. Del pittore Plasson, alla continua ricerca del modo di mettere su tela la bellezza del mare (senza peraltro riuscirci), dopo anni da apprezzato maestro di ritratti. Di Savigny, un ufficiale medico, con alle spalle una tragica esperienza in mare e di fronte la vita… Di Adams, un uomo con un obiettivo, trascinato dall’alto mare, incurante del tempo e delle difficoltà. Un solo obiettivo, la vendetta. Perché, ci sono Onde che scivolano via, solo più belle delle altre!

Tutti personaggi accomunati da una locanda sulla spiaggia. La locanda Almayer (che leggo è stata presa in prestito dai racconti di Joseph Conrad), gestita da una saggia bambina di dieci anni di nome Dira, di concerto a certi strani coetanei che fanno da guida (anche onirica) ai nostri succitati personaggi.

Credo che valga davvero la pena di imbattersi in libri di questo rango, ti trasportano. Mi son fatto l’idea che Baricco, sia folgorato da certe idee improvvise e sia scaltro da metterle subito su carta. In seguito magari, nasce in lui una storia da raccontare, e nel calderone riesce a farci stare splendide metafore di vita. Senza dimenticare, la capacità nel raccontare la medesima scena, da due opposti punti di vista.

Questo libro non sfiora l’eleganza di Seta, ma come avrete capito è consigliato.

Carmelo

                                              


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letteratura
13 settembre 2009
Recensione Libro: Il mio anno preferito
 


Ho appena terminato la lettura di un interessante libro a cura di Nick Hornby (il famoso autore di Febbre a 90'), dal titolo "Il mio anno preferito", edito da Guanda ed uscito nelle librerie nel 2006. Ho pensato che magari qualche "amatore della sfera" sarà interessato alla lettura di pagine inondate di passione per il nostro amato calcio. Si tratta di una appassionata raccolta formata da tredici racconti a firma di vari scrittori o simil tale inglesi. Da non considerare meravigliosa interamente, ma certe pagine, scorrono davvero veloci. Al contrario di quanto si possa pensare, non si parla nè di club blasonati nè di annate trionfali. Bensì, di piccoli club anche di Third Division (la nostra attuale Lega Pro), di stagioni talmente negative da aver lasciato il segno nella memoria indelebile di un vero tifoso, come di un'annata descrivendo una realtà bella e contraria a ciò che il campo in verità sancisce, o grazie ad un premuroso padre che per telefono aggiorna il figlio sul proseguo del campionato, ed al fascino tutto british del collezionare programmi di match. Col particolare successo a mio avviso, di tre racconti, in cui emozione, trasporto e il sacro motivo per cui alla domenica (mercoledì, sabato ecc...) noi tifosi trepidiamo sconsideratamente. Tre novelle di cui riporto un sunto recensio:
Repubblica è una bellissima parola di Roddy Doyle - Narra di quei giorni felici in cui l'Irlanda di Jack Charlton ai mondiali di Italia 90, fece battere ardentemente i cuori di un popolo famoso per essere caldo e a volte irrazionale. Le partite vissute davanti alla tv in un classico pub insieme ad amici e moglie con il ricordo di quanto fosse importante anche una piccola spilletta della texaco da piccino (le nostre figurine Panini direi). Che porta alla riflessione, che i 90 minuti da scalmanati tifosi in salotto, sono figli di quegli anni e quei sogni. Con la romantica conclusione di un bus scoperto da ringraziare col cuore in mano anche dopo la sconfitta nei quarti di finale contro l'Italia di Schillaci.
Scomparire? di Ed Horton - Siamo nella stagione 1991/'92 e l'Oxford United si barcamena tra conti in rosso ed una classifica scoraggiante. L'autore ci inoltra in una lotta che dura da anni contro il Presidente-padrone reo di non guardar al bene del club e dei suoi tifosi. Scorrono gli anni e le notizie date da giornali più o meno vicini ci danno idea di come la si possa raccontare una verità. Fin quando, un evento nefasto dà respiro al club per un finale dignitoso e liberatorio. La risolutezza del tifoso appassionato.
Psycho Mike e il pattinaggio fantasma di Don Watson - Accattivante cavalcata di un'annata, 1974/'75, da ricordare per sempre. Don ragazzo di origini scozzesi, vive la stagione perfetta palpitando e seguendo il suo amato Leeds. Club che in rosa, vanta parecchi campioni della nazionale scozzese e che dunque, lo riempie d'orgoglio e lo spinge a non mancare mai ad una partita casalinga ed in vari casi a ricorrere a finte giornate di pattinaggio per seguire in trasferta i propri undici beniamini. Scoprirà che non sempre l'alzare un trofeo rende immortali e che le ingiustizie della vita hanno innumerevoli facce.
Non è il migliore dei libri, ma per il tifoso sarà bello ritrovarsi in esso. Mentre per chi guarda da fuori questo mondo senza riuscire a capirlo, potrà aprire nuove vedute.

carmelo

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5 novembre 2008
Un sogno?!


Giova allo spirito e all'intelletto, poter credere per una volta nell'umanità. La speranza finalmente sembra esser viva. Un paese come gli Stati Uniti, ci dice che bisogna cambiare, andare avanti e credere nel rinnovamento, in un futuro migliore!
Ascoltare alle sei del mattino Obama in diretta da Chicago, mi ha emozionato e reso più vicino a chi oggi racconta di un Kennedy, di un Martin Luther King, di un Gandhi, di un Tutu (il reverendo), di un Mandela ecc... Chi si trovava li, magari un giorno potrà dire: io c'ero, ero li in uno momento storico! Lo speriamo tutti!
Dato che su internet c'è tutto e di più sul suo trionfo, posto qui un omaggio propagandistisco dei Simpson's. Un vero capolavoro di satira, grande Matt Groening! Si trova sulla rete da qualche mese, ma non tutti l'hanno visto credo!
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/curiosita/Homer-prova-a-votare-Obama-ma/3151555/1/4

carmelo

ps:   Gasparri ancora una volta, ha mancato l'occasione buona per tacere... leggete qui:
http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/polemica-parole-gasparri/polemica-parole-gasparri.html

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POLITICA
4 novembre 2008
Le accuse alla bella "ministra"...
 

Questa è davvero interessante come news...
Un deputato di Forza Italia, tale Paolo Guzzanti (padre dei notissimi comici di sinistra tra l'altro), commenta sul proprio blog il modo berlusconiano per nominare un ministro! Una sorta di sistema "delle emozioni regalate", che in una democrazia non dovrebbe trovar posto! Le accuse son forti e ragguardevoli, specialmente se a farle è un parlamentare dello stesso schieramento al governo! Che aggiunge inoltre, di esser convinto che la "ministra", non sia in grado di ricoprire il ruolo per scarsa competenza! Ovviamente la signora ha già sporto querela per diffamazione al Guzzanti ed a Repubblica che ha riportato la notizia!
Non vi sarà difficile capire di quale ministra si tratti!
Ecco alcune sue battute:
"Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore - esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".
Ancora:
"Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto".
Poi:
"il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? ..."
E:
" Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'".

Come al solito vi lascio dei link per meglio comprendere:

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/carfagna-governo/guzzanti-paolo/guzzanti-paolo.html

http://www.paologuzzanti.it/   (il blog del deputato, leggete anche le risposte ai commenti)

carmelo

ps:    Guzzanti è lo stesso, che mesi fa si ribellò ai proclami entusiastici del premier verso putin e la sua Russia! Un coraggioso praticamente!

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POLITICA
1 novembre 2008
La battaglia di Piazza Navona


Credo che il gerarca di arcore, stia riuscendo nei suoi intenti. L'Italia ha inserito una retromarcia che per molti, sa di rancori, paura e terrore! Le immagini degli scontri di Piazza Navona del 29 ottobre, sono un pugno allo stomaco. Leggere poi che il governo abbia con sicurezza identificato nella sinistra e i suoi ragazzi i colpevoli, fa sorridere con un goccio d'amarezza! Francamente pensavo che i colpevoli fossero da ricercare da entrambe le parti, ma dopo aver letto e sentito accuse precise mi sono meglio documentato. Restando sempre della medesima idea per logica (in effetti dei ragazzi organizzati di destra inneggiavano all'unirsi per la lotta contro la gelmini), invito tutti a informarsi, magari partendo da questi link:

http://it.youtube.com/watch?v=NYfdPdV66f0&feature=related

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/navona-verita/navona-verita.html

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/ltestimonianza-prof/ltestimonianza-prof.html

http://it.youtube.com/watch?v=ZqVr1l9fOdA&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=Gkn8fIvLwqM

carmelo

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CULTURA
29 ottobre 2008
Dark side of the moon...

Guidato dalla mia passione per Stanley Kubrick, mi sono imbattuto in un documentario francese del 2002, trasmesso dalla tv satellitare Planet qualche anno fa. I transalpini, rendendo ulteriore omaggio al genio del cineasta, approfondiscono uno dei più grossi tabù della nostra storia recente: l'Apollo 11, il 20 luglio 1969, è sbarcato davvero sulla luna?! O tutto, è stata una grossa opera cinematografica?!
Il filmato è davvero sconvolgente, vengono rivelati aspetti correlati alla missione a dir poco stupefacenti! Le interviste, poi, sono realizzate agli uomini politici del tempo, gli stessi che affiancavano Nixon in quei bui anni della guerra fredda!
Senza tralasciare, che in molti, asseriscono il contrario, ovvero, che Armstrong e Aldrin scesero sul suolo lunare e in più videro degli ufo restandone sconvolti per tutta la vita!
Non sto qui a relazionare oltre, per chi fosse interessato, può trovare su emule ciò di cui parlo, digitando:   Operazione Luna kubrick. Oppure lo può chiedere a me.
Inoltre, consiglio di guardare i seguenti siti (che poi riportano a mille altre cose):
http://it.wikipedia.org/wiki/Dubbi_sull'allunaggio_dell'Apollo

http://mysterium.blogosfere.it/2008/03/la-missione-apollo-11-fu-veramente-un-falso.html

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://xoomer.alice.it/aurorafile/Moonhoax/Apollo1/apollo11.jpg&imgrefurl=http://xoomer.alice.it/aurorafile/Moonhoax/apollo1.htm&h=332&w=489&sz=36&hl=it&start=15&usg=__pMrL5i-71M2QTYBcvXU5dWdOsPA=&tbnid=s7gJMTsTHl-exM:&tbnh=88&tbnw=130&prev=/images%3Fq%3Dapollo%2B11%26gbv%3D2%26hl%3Dit

ed il seguente video su youtube (da qui poi ne vedrete tanti altri):
http://it.youtube.com/watch?v=iuEIsR0aOUo&feature=related

carmelo
                            

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permalink | inviato da carficar il 29/10/2008 alle 17:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
28 ottobre 2008
Torna Happy Days per Obama
Pochi minuti fa ho trovato questa chicca riguardante le prossime elezioni statunitensi. Il mitico Ricky Cunningham di Happy Days, ovvero l'oramai pluri premiato regista Ron Howard, sostiene così Barak Obama con l'aiuto del grande Fonzie. Ecco il link    http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/3406529

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permalink | inviato da carficar il 28/10/2008 alle 12:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 ottobre 2008
Giro per Pace del Mela
Ragazzi, questo è il mio link su youtube:  http://it.youtube.com/user/carficar
Al momento, ci sono due video su Pace del Mela. Un giro per il paese in macchina, dedicato a chi è lontano dalla propria terra!
carmelo



permalink | inviato da carficar il 28/10/2008 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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